Prima un papiello bello lungo..
Sappiamo bene che la nostra Stella rappresenta un punto di forza e comodità per osservarla quotidianamente in tutte le sue numerose manifestazioni, non ultima la CME del 18 gennaio 26, una delle più forti ed intense degli ultimi 4 lustri. Molto ci arriva quotidianamente e senza sosta dal Sole, ma una cosa che mi ha destato interesse è Il cosiddetto flusso radio solare a 10,7 cm (2800 MHz): questo è un ottimo indicatore dell'attività solare, ha origine nella parte alta della cromosfera e in basso nella corona, una zona ben delimitata a quanto pare.
Questo flusso radio è correlato al numero di macchie solari e alla radiazione solare sia ultravioletta (UV) che visibile. Rispetto ad altri indici solari il flusso radio F10.7 può essere facilmente misurato in modo affidabile quotidianamente dalla superficie terrestre, in tutti i tipi di condizioni meteorologiche. Poiché proviene dalla cromosfera e dalla corona del sole, tiene traccia di altre importanti emissioni che si formano nelle stesse regioni dell'atmosfera solare. Le emissioni di ultravioletti estremi (EUV) che hanno un impatto sulla ionosfera e modificano l'atmosfera superiore seguono bene l'indice F10.7. Anche molte emissioni ultraviolette che colpiscono la stratosfera e l'ozono sono correlate all'indice F10.7. Questa misurazione può essere effettuata in modo affidabile e accurato da terra in un set di dati molto robusto con poche lacune o problemi di calibrazione. Presumo che giornalmente non si vedranno variazioni dinamiche come i dati geomagnetici, ad esempio, però nel lungo termine potrebbero rilevarsi interessanti.
La frequenza radio solare a 2800 MHz è un indicatore chiave dell'attività solare e viene comunemente misurata tramite strumenti specifici. Questa misurazione è parte del flusso solare (Solar Flux Index, SFI), che fornisce informazioni sulla potenza delle emissioni radio dal Sole a questa frequenza.
La ormai onnipresente AI suggerisce che la strumentazione utilizzata potrebbe essere:
Frequenzimetri portatili (es. Mcbazel SF-103) possono essere usati per misurare frequenze RF, ma non sono adatti per rilevare direttamente il segnale solare a 2800 MHz in modo affidabile, poiché richiedono condizioni di campo lontano e un'antenna adeguata per captare segnali deboli da fonti astronomiche.
Oppure, meglio, una sorta di radiotelescopio fai da te ( spero il link sottostante funzioni )o in alternativa cercare in rete ma confido che per molti di voi siano cose e progetti risaputi.
https://search.brave.com/ask?q=come+cos ... structionshttps://www.google.com/search?q=costrui ... s-wiz-serpIo non saprei da che parte iniziare, lo confesso, oltre ad avere una manualità distruttiva, magari qualcuno più pratico in radiotecnica e con un buon garage fornito di materiale surplus avrà voglia di cimentarsi o rispolverare qualcosa già fatto nei tempi passati..