1° Forum di Astronomia Amatoriale Italiano

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Autore Messaggio
MessaggioInviato: sabato 12 novembre 2011, 13:14 
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Iscritto il: martedì 6 maggio 2008, 11:59
Messaggi: 9139
Località: San Francesco al Campo [TO]
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Renzo ha scritto:
Per esperienza personale non ho mai usato circuiti del genere (farli è una stupidaggine, alla fin fine) e ho lasciato sempre le fasce a tutta potenza. Non ho avuto problemi di corrente né di "seeing". Fra l'altro se uno ha bisogno di un circuito anticondensa vuol dire che l'umidità è elevata e perciò la luce diffusa con conseguente perdita di definizione.

Riesumo questo post storico perché a distanza di un anno devo dar ragione a Renzo: la fascia anticondensa è molto utile, mentre il circuito di alimentazione è superfluo, alla fine lo uso sempre al massimo. :D

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Simone Martina
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MessaggioInviato: giovedì 27 marzo 2014, 13:40 
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Iscritto il: venerdì 6 aprile 2007, 23:47
Messaggi: 969
Località: Caltanissetta
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Ottimo a sapersi... Stavo implementando con Arduino questa funzionalità ad un controller che mi gestisce le ventole del mio C11 in base al delta T rilevato ed in base alla % di umidità ed al Dewpoint calcolato volevo attivare in PWM che mi controllasse la fascia... adesso ci metto un semplicissimo circuito di on/off e finisco subito!


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"...lo specializzato, è quella persona che sa sempre di più su sempre meno, fino a sapere tutto di...nulla!!!" (Arthur Bloch)

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MessaggioInviato: venerdì 13 gennaio 2017, 20:22 
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Iscritto il: venerdì 4 marzo 2016, 21:36
Messaggi: 28
Ciao Renzo, su questa vecchia discussione su Forum Astronomia del 3 e 6-12-2010 tu rispondevi che per tue fasce anti condensa non un usi circuiti di regolazione potenza.
Ti volevo chiedere, visto che voglio auto costruirmene una per un 80mm e un'altra per un 100mm che vadano a 12 volt. e che ho tutti i dati necessari per farlo, se volessi mandarlo a tutta potenza come dici di fare anche tu, senza però esagerare con la temperatura finale, mi sapresti indicare quale valore in gradi raggiungono le tue fasce in assoluto ovvero non in fase operativa al freddo ma misurandone il valore diciamo in vitro magari avvolgendole attorno ad un termometro?
Sperando di essere stato chiaro ti saluto
Gabriele


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MessaggioInviato: venerdì 13 gennaio 2017, 21:26 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 15:35
Messaggi: 16754
Località: Dove mi portano le stelle
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Purtroppo non posso risponderti perché la mia attrezzatura astronomica è da anni riposta.
Mi ricordo che a suo tempo mi basai non sulla temperatura assoluta ma sulla potenza.
Infatti l'importante è che la fascia emani calore non particolarmente alto ma sia sufficiente, dopo un po' di tempo in funzione, a garantire quel piccolo delta che impedisca la formazione della condensa.

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MessaggioInviato: venerdì 13 gennaio 2017, 21:59 
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Iscritto il: venerdì 4 marzo 2016, 21:36
Messaggi: 28
Grazie Renzo, ma al tatto che sensazione si dovrebbe avvertire se accendendola l'avessi in mano, quella di un tiepido calore quindi di poco superiore alla 37° o quella di una temperatura che scalda senza scottare, diciamo sui 42/45 gradi?
Ciao
Gabriele


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MessaggioInviato: sabato 14 gennaio 2017, 6:28 
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Iscritto il: mercoledì 8 febbraio 2006, 15:35
Messaggi: 16754
Località: Dove mi portano le stelle
Tipo di Astrofilo: Visualista e Fotografo
Alla temperatura ambiente dovresti sentire solo un leggero riscaldamento.
In fondo si tratta di pochissimi Watt
Considera che un telescopio ha una notevolissima dispersione termica specie nelle serate invernali.
Il calore che viene mandato alla cella dalla fascia si distribuisce sia sull'ottica (molto lentamente perché il vetro è a bassa conduzione termica) sia alle altre parti strutturali del tubo, specie se questo è metallico, e da qui tornano nell'aria.
Il tubo perciò fa un po' da radiatore scaricando l'eccesso di calore.
Le potenze indicate nelle varie tabelle sono state fatte considerando ciò.
Quando io ho scritto che non ho mai usato regolatori di potenza ho fatto prima delle considerazioni e poi le ho trasferite nella pratica.
Dalla mia esperienza nel momento in cui si forma la condensa sulla lastra diventa difficile toglierla senza usare un phon o comunque una fonte di aria quantomeno tiepdia.
Meglio prevenire.
Di conseguenza se uso un regolatore di potenza che mi fa lavorare la fascia immediatamente al di sopra del punto di rugiada la lastra resta pulita ma se nel corso della notte mi aumenta l'umidità nell'aria oppure mi varia la temperatura di rugiada la lastra può appannarsi e a quel punto si torna al punto precedente. Oltretutto rischio di accorgermene dopo un po' gettando alle ortiche decine di minuti di lavoro.
Quando le condizioni ambientali implicano la necessità di una fascia anticondensa in funzione vuol dire che abbiamo deciso di usare ugualmente il telescopio "a prescindere" della qualità delle immagini.
La presenza dell'umidità nell'eria comporta una (sostituisci microfussione con microdiffusione) della luce dovuta alla rifrazione dei raggi nelle minuscole gocce in sospensione.
La leggera fonte di calore sulla lastra, o meglio la leggera differenza di calore sulla lastra, quando si usa la fascia a piena potenza rispetto a una potenza ridotta può causare una microturbolenza ma questo non comporta un grande deterioramento su un'immagine che comunque non sarà mai al 100% a causa dell'umidità stagnante nell'atmosfera.
E' ovvio che se la potenza massima per un C8 è di 10Watt non userò una fascia da 30Watt (di un C14 arrotolata più volte per esempio). Non si spara a un passerotto con un obice. :thumbup:

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Ultima modifica di Renzo il domenica 15 gennaio 2017, 7:55, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: sabato 14 gennaio 2017, 14:43 
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Iscritto il: venerdì 4 marzo 2016, 21:36
Messaggi: 28
Finalmente ho avuto delle risposte complete e per questo voglio ringraziarti
Ciao
Gabriele


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MessaggioInviato: lunedì 16 gennaio 2017, 9:04 
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Iscritto il: giovedì 1 novembre 2007, 11:12
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Località: da qualche parte in pianura padana
io le resistenze le ho abbandonate, uso un cavo riscaldante, quelli isolati in silicone a 12v dc, senza nessun regolatore, attacco e stacco la presa a mano.


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MessaggioInviato: martedì 17 gennaio 2017, 11:50 
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Iscritto il: giovedì 12 ottobre 2006, 9:32
Messaggi: 4218
Località: Veneto
Tipo di Astrofilo: Fotografo
Aggiungo alla discussione che il sistema di controllo tramite Ne555 od Arduino creano disturbi elettromagnetici che alcuni CCD o Reflex "Sentono" aumentando il rumore sia di lettura che di Segnale, si evidenziano delle Bande orizzontali od oblique nell'immagine.

Poi di pende Dal CCD e da come sono schermati i cavi, in ogni caso difficile che non crei problemi elettromagnetici.

Carlo

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Carlo Martinelli - IW3GIK

Sito Web: http://www.carlomartinelli.it E-Mail astronomia@carlomartinelli.it
Osservatorio: StarNavigator Astronomical Observatory (Masi-PD)
Attrezzatura: Montatura GM2000 QCI 10 Micron Comec Tecnology;
Telescopi: Meade LXD55 S/N 1016/254 Schmidt/Newton F4; Takahashi FS102 820/102 F8 612/F6; Takahashi FS60C 355/60/ f5.9 - 264/F4.4; Telescopio Guida TecnoSky 60/228 F3.8; TeleObiettivo MTO 1000/100 F10 (AstroSolar) SkyQualityMeter: SQM-L / SQM-LE Wheather: AAG-CloudWatcher LaCross WS55 SkyCam: AllSkyCam-MoonGlow Tecnology


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MessaggioInviato: martedì 17 gennaio 2017, 14:46 
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Località: da qualche parte in pianura padana
basta usare un LM317K in modalità corrente costante.


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