Ormai il cielo montano è un lontano ricordo, l'ultima volta è stata il 1 settembre. Da casa, pianeti e luna e sole e stelle doppie son belli eh, ma poi arriva il bisogno di andare più in profondità, di sfondare i confini della nostra galassia e arrivare a milioni di anni luce di distanza e vedere lontano, come faccio di solito in montagna.
Allora nasce l'idea di scopiazzare quel che fanno due illustri davidi del nostro forum: m27 e dob con le loro osservazioni elettroniche assistite da elementi tecnologici.
Così ho messo in combutta montatura goto, asiair, un piccolo newton veloce, camerina planetaria e via!
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Devo ammettere di essere spaesato da tutti questi fili, per fortuna l'asiair aiuta con tutte quelle cose di cui non ho idea di come funzionino: programmi da usare per il live stack, impostazioni ecc.
Ho avuto qualche difficoltà a collegare la montatura cem60 all'asiair, perché da nessuna parte ho trovato il metodo corretto. Alla fine, un po' a tentativi, stacca qua e attacca là, ho capito che devo usare un cavetto preso su amazon,
https://www.amazon.it/dp/B07DFM6P1Y?ref ... asin_title che va collegato dalla usb dell'asiair alla porta rs232 sulla montatura sul lato opposto al lato del tasto di accensione, avendo cura di staccare la pulsantiera.
Ho avuto anche qualche difficoltà a trovare mettere a fuoco, dato che la camerina asi662mm ha un sensore piccolissimo ed è difficile centrare gli oggetti dal cercatore 6x30.
Per il telescopio, ho vinto un'asta in giappone ad un prezzo miserrimo per un Takahashi epsilon 160 vecchissimo. Miserrimo è stato anche il giapponesino che me lo ha spedito, mettendo qualche foglio di giornale intorno al tubo. Risultato: un anello spezzato, tubo un po' ammaccato e una razza del secondario staccata. Rischi del mestiere, peccato perché, pur vendendo telescopi zozzi che più zozzi non si può, di solito gli imballaggi li fanno molto bene.
Dopo un'oretta passata a collimare, anche se non ho raggiunto la posizione perfetta del secondario, se non altro l'asse ottico è a posto. E così bando alle ciance, ciancio alle bande, aspetto il buio dopo cena e... è nuvolo.
Ma non nuvolo nuvolo, non coperto completamente, bensì a sprazzi. Occhio che è una condizione molto pericolosa, perché tu vedi regolo, lo punti al cercatore, poi guardi nel telescopio e non vedi niente perché nel frattempo è arrivata la nuvola di Fantozzi. Così punti procione, giove, Aldebaran, merack ecc. ecc.
Quando finalmente son riuscito a centrare na stella ho scoperto che gli accrocchi che avevo attaccato al focheggiatore si mangiavano troppo backfocus! AAAAAAAAAAAAARGH!
Svuoto la scatola degli adattatori e finalmente trovo un anellone M48 - t2 non troppo lungo e prendo il fuoco per un pelo di pelo.
Ora finalmente è tutto pronto, ma il cielo è tutto coperto.
Torno sconsolato in casa, guardo un po' di Champions, ma all'inizio dei secondi tempi finalmente il cielo è tutto libero, immerso naturalmente in tutto lo splendore del chiarore padano. Ma qualche stella c'è!
Dato che tutto nasce dalla nostalgia delle galassie, si parte subito con il tripletto del leone!
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In pochi secondi già si intravede la struttura di M66, stupenda con la sua bella barra centrale e i due bracci principali. Ho le lacrime agli occhi, finalmente!
Seguono M65, ngc3628 con la sua bella fascia di polveri oscure.
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Poi le altre galassiette sotto la pancia del leone:
M95 con le sue "guance scure"
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M96
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M105 con le compagne ngc3371 e 3
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A quel punto mi son spostato nella vergine per vedere dove potevo arrivare nella Markarian Chain. Direi che il "sistema" si è difeso bene:
M84 - M86, con le compagne ngc4402 e 4387
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Ngc4388 insieme a ngc 4425
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Ngc4438 in coppia con ngc4435 e all'altra coppia NGC 4443-58
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Su nella chioma ho fatto un'esposizione più luna sulla Whale ngc 4631, con tanti dettagli superficiali, insieme alla piccola 4627.
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Una bella posa sulla M51-ngc5195 Che belle le spirali!
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Infine la sunflower M63 nei cani da caccia.
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In un'oretta ho spazzolato il cielo con gli oggetti più tipici della stagione. Ne ho tralasciati tanti, ma ho anche la possibilità di farmeli nei prossimi giorni, percui sono andato a letto sereno.
Certo, non è la stessa cosa che stare sotto il cielo in montagna, ma è un palliativo divertente che può essere ripetuto spesso e senza sforzo.
Devo mettere a posto la collimazione, ma con calma, già così mi sono divertito parecchio senza menate, ore al pc, con al massimo 2 o 3 minuti di posa ( solo su M51 e Whale ho osato di più).
Cieli sereni,
kapp